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Sozialpartnerschaft nell’Euregio. Esperienze a confronto. Atti del convegno

La collana Materiali di Lavoro|tsm si propone di raccogliere alcuni contributi prodotti da tsm-Trentino School of Management nelle sue attività di ricerca e formazione.

I prodotti, che riguardano le aree della pubblica amministrazione e del comparto privato, si propongono di alimentare la riflessione sulle problematiche del management dell'alta formazione e dell'aggiornamento del personale.

Introduzione

Silvia Bruno
Werner Pramstrahler

Questa pubblicazione contiene la versione rivista delle relazioni tenute in occasione del convegno “Sozialpartnerschaft nell'Euregio: esperienze a confronto” tenutosi in data 7 ottobre 2016 a Trento.

L'obiettivo della pubblicazione degli atti del convegno è in primo luogo quello di approfondire le attuali conoscenze e colmare eventuali lacune sul tema. Nonostante la vicinanza geografica e culturale, lo stato delle cono- scenze degli operatori sulle rispettive regioni limitrofe è spesso parziale. Come hanno evidenziato anche svariati interventi e contributi, i rapporti socio-politici tra rappresentanze di lavoratori, datori di lavoro e istituzioni pubbliche variano molto all'interno delle tre regioni dell'Euregio. Il termine Sozialpartnerschaft, ad esempio, viene utilizzato in Tirolo in un contesto completamente diverso da quello altoatesino, e particolare risulta anche il suo utilizzo nella Provincia autonoma di Trento. Nel complesso emerge che le peculiarità della Sozialpartnerschaft austriaca e la sua recente evoluzione riscontrano grande interesse a sud del Brennero. Mentre in Italia si auspica a volte un riferimento al “modello esistente in Germania”, ad esempio per quanto concerne la codeterminazione e le politiche attive del mercato del lavoro, risulta invece conveniente lanciare anche uno sguardo verso il Ti- rolo e l'Austria, nonostante le differenze istituzionali esistenti. Viceversa, a livello intermedio la varietà di Sozialpartnerschaften risulta interessante anche per i lettori austriaci, ma non solo: anche se l'Alto Adige e il Trentino formano un'unica regione, si può sicuramente affermare che, pur basandosi sullo stesso quadro istituzionale, il coinvolgimento delle parti sociali, lo stile politico e la configurazione istituzionale hanno seguito evoluzioni differenti. Per quanto riguarda la gestione e le misure delle politiche sociali e del lavoro, alla Provincia autonoma di Trento viene riconosciuto a livello nazionale una posizione di preminenza. Similmente, anche la Sozialpartnerschaft tirolese segue delle regole proprie che la distinguono dallo sviluppo a livello federale.

Con questo non si intende dire che il quadro giuridico nazionale non incida. Gli interventi raccolti in questa pubblicazione dimostrano tuttavia che esiste un campo di azione regionale, specifico. In tutta Europa i rapporti collettivi di lavoro stanno vivendo profondi processi di mutamento. Gli esperti parla- no, tra le altre cose, di una decentralizzazione e di una forte segmentazione per categorie. Il compito di provvedere a garantire adeguate condizioni di lavoro e di vita spetta quindi soprattutto agli enti locali, ad esempio regioni o province, o quale che sia il loro nome. Sommando il prodotto interno lordo dell'Euregio Tirolo, Alto Adige e Trentino, si ottiene la capacità economica di un piccolo stato europeo. Le buone pratiche di politica economica, sociale o del lavoro adottate in una delle tre regioni Euregio saranno per le altre due un incentivo a cercare processi funzionali equivalenti. In questo modo si potrà rafforzare – nonostante tutte le differenze giuridiche e istituzionali – la dimensione sociale dell'Euregio.

Questo volume contiene contributi di figure chiave e osservatori della Sozialpartnerschaft nelle tre regioni dell'Euregio. In apertura la direttrice generale del GECT, Valentina Piffer, evidenzia le potenzialità dell'Euregio come motore di cooperazione transfrontaliera. Antonella Chiusole, dirigen- te generale dell'Agenzia del Lavoro della Provincia autonoma di Trento, illustra nel suo saluto il radicamento e le potenzialità del concetto di Sozial- partnerschaft in Trentino, mentre Franco Ianeselli, che ha formulato per le tre confederazioni sindacali trentine gli obiettivi introduttivi, sottolinea il fabbisogno di conoscenza reciproca come base per un rafforzamento della dimensione sociale dell'Euregio.

Per chi non è austriaco non è affatto semplice capire a fondo la cultura e il concetto austriaco di Sozialpartnerschaft; per questo due dei relatori hanno cercato di approfondirne meglio gli aspetti principali. Ernst Tüchler del reparto di economia dell'ÖGB di Vienna espone la logica economica del neocorporativismo austriaco. Prima che l'Austria entrasse a far parte dell'UE, le sue parole chiave erano la competitività e lo sviluppo del po- tere d'acquisto della popolazione austriaca. Dal 1995, anno dell'ingresso dell'Austria nell'Unione Europea, la Sozialpartnerschaft si è evoluta nella propria funzionalità, muovendosi verso un corporativismo basato sull'offer- ta. L'ÖGB sarebbe comunque rimasta “un'organizzazione di lotta”, anche perché la Sozialpartnerschaft non esclude di per sé la conflittualità. Hartwig Röck, responsabile del reparto di politica economica della Camera del Lavoro del Tirolo, illustra invece la Sozialpartnerschaft dalla prospettiva tirolese, approfondendone la strutturazione a livello federale e provinciale. Il forte collegamento della Camera dell'economia e della Camera del Lavoro con i rispettivi gruppi rappresentanti permetterebbe, secondo Röck, un dialogo di qualità sui problemi urgenti in Tirolo; la Sozialpartnerschaft promuo- verebbe così le azioni comuni e i dibattiti. Espressione ne sarebbe anche il logo comune creato per le parti sociali del Tirolo. Una conferma di questo sistema arriva secondo Röck dall'effetto positivo delle misure attuate dalle parti sociali sulla situazione economica e sociale del Tirolo. Sulla base delle domande poste soprattutto dai partecipanti trentini al convegno, il volume contiene due brevi interventi, redatti da Werner Pramstrahler (IPL| Istituto Promozione Lavoratori) e rivisti da Hartwig Röck, che approfondiscono il sistema neocorporativo austriaco e l'istituzione della Camera del Lavoro come parte integrante dello stesso. Sempre di Pramstrahler è anche il contributo sulla situazione in Alto Adige, nel quale l'autore afferma che gli altoatesini non hanno saputo cogliere né gli impulsi giunti dall'Austria, né lo spirito di concertazione che si è diffuso in Italia negli anni Novanta, per consolidare un sistema paragonabile alla Sozialpartnerschaft. Pramstrahler riflette sulle possibili basi per una Sozialpartnerschaft altoatesina moderna e coordinata. Uno sguardo profondo e aggiornato sui meccanismi della Sozialpartnerschaft nei processi decisionali in ambito sociale, occupazionale ed economico nella Provincia autonoma di Trento arriva invece da Mario Vittorio Giovannacci, incaricato dalla Provincia trentina per il supporto della concertazione e delle contrattazioni collettive decentralizzate. Attualmente si starebbe preparando una nuova fase: se dapprima gli attori si erano concentrati soprattutto su misure “difensive” e “integrative”, la Sozialpartnerschaft starebbe ora assu- mendo una posizione “offensiva”, focalizzata sulla crescita economica. Dal lato sindacale si osserverebbe una notevole unitarietà nelle azioni, mentre sul lato datoriale ci sarebbe ancora molto da fare. A conferma delle sue tesi l'autore cita anche alcuni esempi pratici di politica economica e del lavoro.

Le potenzialità economiche e di gestione politica dell'Euregio sono inve- ce al centro dell'intervento di Gianfranco Cerea, professore di economia e management presso l'Università di Trento, che porta l'esempio del turismo. Alla luce delle evoluzioni a livello europeo e mondiale la cooperazione tra regioni sarebbe indispensabile per poter agire in modo sostenibile e solidale.

Il contributo conclusivo di Riccardo Maraga guarda oltre i confini dell'Eu- regio per inserire gli sviluppi regionali in un quadro di riferimento nazionale. L'autore sottolinea inoltre l'importanza della formazione e della professio- nalizzazione delle parti sociali a livello regionale e offre una sintesi storico- giuridica fondata sull'evoluzione dei diritti di partecipazione dei lavoratori dipendenti in Italia. Negli enti LaReS e IPL | Istituto Promozione Lavoratori Maraga individua il potenziale necessario per l'accrescimento delle compe- tenze delle parti sociali a livello regionale.

La forma dei processi decisionali e del rispetto dei vari interessi è im- portante, e non solo per la legittimazione democratica. Soprattutto in tempi turbolenti di continua evoluzione economica, sociale e culturale una Sozial- partnerschaft solida ed efficiente diventa un fattore essenziale per consolidare le realtà economiche locali.

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