Welfare, il Trentino è un esempio

28/11/2017 -

Trentino

Al via il Festival della Famiglia. Il plauso della responsabile del Ministero

«Welfare, dalle aziende ai territori, alla luce delle ultime novità introdotte dalla normativa». Era questo il tema del primo appuntamento del Festival della Famiglia, che si è aperto ieri nella sede di Trentino School of Management, con gli interventi di Carlo Borzaga, professore all'Università di Trento e presidente di Euricse, di Pietro Antonio Varesi, professore alla Cattolica di Milano, nonché di Federico Razetti, ricercatore presso il laboratorio Percorsi di secondo welfare - Centro Einaudi. "Un territorio con reti - ha spiegato in apertura il dirigente dell'Agenzia per la Famiglia, Luciano Malfer - ha potenziali tàmaggiori di sviluppo rispetto a un territorio senza reti. Un tema sul quale il Trentino c'è, pensiamo ai Distretti per la Famiglia, che raggruppano 800 organizzazioni a loro volta generatori di reti". E se è necessario innovare, a livello generale, il sistema di welfare, tre sono le direzioni nelle quali lavorare, per Malfer: "Il primo ambito è quello che ci è proprio, ovvero il welfare familiare, il secondo ambito è quello del welfare territoriale che è anche il tema di questo sesto Festival, il terzo settore è quello del welfare aziendale".

Carlo Borzaga ha spiegato come negli ultimi anni abbiamo assistito a un "ampliamento progressivo del concetto di welfare, passando dagli interventi prettamente assicurativi, degli anni '80, alla definizione odierna di welfare che ricomprende una gamma sempre più ampia di servizi e di azioni di inclusione sociale". Al punto che oggi si parla di welfare anche nel riferirsi a "cultura, accesso ai musei, perfino ginnastica" e questo perché "welfare oggi indica essenzialmente il benessere".

E se per Federico Razetti del Centro Einaudi, con il concetto di welfare occupazionale, o secondo welfare, si intendono proprio gli "interventi di protezione sociale ricevuti dagli individui in ragione della loro condizione lavorativa", per il professor Varesi, già presidente dell'Agenzia del lavoro di Trento, bisogna però concentrare la nostra attenzione su un divario che, a livello italiano, esiste fra gli stanziamenti dello Stato e i fabbisogni delle famiglia in materia di welfare.

All'inaugurazione ufficiale al Castello del Buonconsiglio, il presidente Ugo Rossi ha ripercorso le politiche messe in campo in Trentino per «non far sentire le famiglie sole». Molto apprezzato anche l'intervento della capo Dipartimento per le Politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ermenegilda Siniscalchi, che ha parlato del Trentino come territorio dove si sviluppano, a livello nazionale, le "best practices nelle politiche familiari". Infine, tra gli altri, è intervenuto anche l'arcivescovo Lauro Tisi che ha aggiunto che «la famiglia è l'elemento più sano della società" ed è solo "la rete familiare a permetterci di imparare a sbagliare e a ridimensionare il nostro ego».

 

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