Gilmozzi: “In Trentino appalti pubblici veloci, trasparenti e con ricadute locali”

09/12/2014 -

Comunicato stampa della PaT 3163

L'assessore provinciale alle infrastrutture ha partecipato alla Giornata di studio dedicata alla normativa sull'affidamento delle opere pubbliche

“Autonomia significa soprattutto amministrare al meglio le risorse e mettere in campo i migliori strumenti per garantire efficienza, velocità e trasparenza nella pubblica amministrazione”. A ribadirlo è l'assessore provinciale alle infrastrutture Mauro Gilmozzi che nel pomeriggio ha preso parte alla “Giornata di studio sulla normativa in materia di appalti pubblici”, organizzata presso gli spazi di Trentino School of management (Tsm) in via Giusti a Trento.

L'iniziativa ha visto la partecipazione di docenti universitari, rappresentanti delle categorie economiche e sindacati, ordini professionali, oltre a dirigenti della Provincia autonoma di Trento e membri del Tavolo degli appalti.

“L'obiettivo dell'incontro - ha spiegato l'assessore - è continuare il percorso di confronto e reciproco scambio di informazioni e suggerimenti per realizzare in Trentino un modello di appalti pubblici che veda il contributo positivo di tutte le realtà locali e che garantisca, al contempo, delle ricadute in termini economici sul territorio. L'Autonomia trentina richiede a tutti i partecipanti un sistema di appalti pubblici che risponda a quattro fondamentali requisiti: velocità, trasparenza, ricadute sul territorio e qualità”.

L'approvazione delle Direttive europee (2014/24 e 2014/25) in tema di appalti pubblici preannuncia una mini - rivoluzione per la disciplina del settore. L'Unione europea, pur confermando la validità degli obiettivi fin qui perseguiti - promozione di una concorrenza non discriminatoria, valorizzazione degli aspetti sociali e ambientali, informatizzazione -, definisce ulteriori finalità di semplificazione, trasparenza, crescita economica e inclusione sociale oggi resi urgenti dal contesto economico in cui si trovano molti Stati dell'Unione.

Il Trentino ha promosso da tempo un modello che prevede un confronto tra parti sociali e amministrazione sul tema degli appalti, tenendo conto che l'Autonomia garantisce alla nostra provincia concreti strumenti di intervento. Da qui l'organizzazione a Trento della "Giornata di studio sulla normativa degli appalti pubblici”, che si è svolta presso Tsm di via Giusti.

Ai lavori ha preso parte anche l'assessore provincia alle infrastruttura, Mauro Gilmozzi: “Il nostro impegno in tema di appalti pubblici - ha esordito - mira a dare organicità a misure e interventi che da tempo stiamo portando avanti in Trentino, così da rendere più semplici e veloci gli appalti, oltre a garantire la clausola sociale di far lavorare le nostre imprese. Si tratta, quest'ultimo, di un obiettivo perseguito da tutte le nazioni e le regioni europee, che dobbiamo perseguire nel rispetto delle regole comunitarie”. Tali obiettivi comportano la necessità di alimentare un confronto costante con tutte le parti interessate e l'assunzione di provvedimenti sempre in linea con gli orientamenti comunitari. L'ultimo provvedimento in ordine di tempo - sempre secondo Gilmozzi - è stato assunto stamani dalla giunta con l'approvazione del bando tipo per la ristorazione.

“Gli appalti pubblici - continua Gilmozzi - richiedono un aggiornamento e un adeguamento costante. Un altro elemento verso cui dobbiamo tendere è la qualità del lavoro: in Trentino dobbiamo evitare l'assegnazione di appalti pubblici troppo sbilanciati verso la riduzione di prezzo a discapito della qualità o della tutela dei lavoratori. In Trentino abbiamo una buona gestione degli appalti pubblici ma è necessario continuare a migliorare l'esistente”.

Secondo i dati più recenti - presentati nel corso della Giornata dal professor Michele Cozzio, docente dell'Università degli studi di Trento e membro dell'Osservatorio di diritto comunitario e nazionale sugli appalti pubblici - il Trentino è tra le Regioni e Province autonome in Italia in cui maggiore è la ricaduta locale degli appalti pubblici.

“Il merito - sottolinea ancora Gilmozzi - è dell'Autonomia che consente ad un Trentino responsabile di individuare le misure più efficaci a tutela dell'interesse pubblico. E' stato grazie all'Autonomia che abbiamo potuto approvare norme importanti sui lavori pubblici, quali l'innalzamento della procedura negoziata fino a due milioni di euro o norme sul chilometro zero. Solo così - conclude Gilmozzi - riusciamo a gestire attraverso atti normativi e amministrativi, strumenti che ci aiutano a calibrare le azioni rispetto alle potenzialità oggettive del nostro territorio. E' un compito impegnativo ma al quale siamo chiamati tutti”.

 

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