Edilizia abitativa, cambio di linea

25/05/2017 -

Alto Adige

La mancanza di case a basso costo è un problema di tutta l'Euregio: Alto Adige, Trentino e Tirolo

Un analisi comparativa dell'edi­ lizia abitativa nell'Euregio Tiro­ lo­Alto Adige­Trentino è stata proposta ieri durante un conve­ gno organizzato a Bolzano dall'Ufficio comune dell'Eure­ gio e dall'Istituto promozione lavoratori (Ipl) dell'Alto Adige. "In questi anni sull'edilizia abi­ tativa si è fatto molto ­ ha sotto­ lineato l'assessore Christian Tommasini ­ ma la società è in forte cambiamento. Per questo stiamo introducendo nuovi mo­ delli come il Bausparen, il so­ cia! housing e i nuovi progetti per l'edilizia popoolare. Dob­ biamo anche affrontare le sfide del mercato, incentivare i priva­ ti a richiedere affitti ragionevoli e recuperare il patrimonio esi­ stente per evitare consumo di suolo". Stefan Perini (Ipl) ha sottolineato l'importanza di unire elementi della tradizione ad altri innovativi: "Non biso­ gna abbandonare completamente ha detto quanto ha avuto successo negli ultimi de­ cenni, mentre è importante mo­ dificare quanto non è più fun­ zionale".

"Il cambio di paradig­ ma auspicato dalla giunta pro­ vinciale smettere di sostenere la domanda ­ creare offerta è senza dubbio interessante", commenta Perini. Allo stesso modo può essere interessante preferire la contrattazione pri­ vata all'esproprio per ridurre il carico amministrativo. Obietti­ vo politico principale deve ri­ manere la copertura del fabbi­ sogno abitativo primario per far sì che, in sostanza, «chiunque abiti in Alto Adige abbia un tet­ to sopra la propria testa».

Gianfranco Cerea, docente di economia, università di Trento ha sostenuto che è opinione dif­ fusa quella, secondo cui la pro­ prietà dell'abitazione sia molto comune in Trentino e che i prezzi delle case siano elevati più che altrove. Il confronto con altre realtà farebbe però emergere un quadro diverso. «A differenza di Bolzano, Trento condivide con l'Italia la diffusio­ ne delle "seconde case", con­ centrate nelle aree turistiche, che aumentano le presenze ma non incidono più di tanto sulla formazione del reddito: a parità di ricettività complessiva Bolza­ no genera un miliardo di euro in più», sottolinea Cerea. Con Bolzano, ha detto quest'ultimo, la provincia di Trento condivi­ de una quota di abitazioni in proprietà più bassa che in Lom­ bardia e in Veneto, nonostante fosse partita negli anni '50 con una situazione migliore. Ciò si­ gnifica che le politiche pubbli­ che attuate attraverso i contri­ buti all'acquisto sono state inef­ ficaci. In particolare le risorse si sono trasformate in maggiora­ zioni di prezzo, a vantaggio qua­ si esclusivo della rendita immo­ biliare e della speculazione sul­ le aree.

 

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