Percorso formativo

Relazioni industriali e patti sociali. La lunga marcia e le prospettive future

24 maggio, 7 e 14 giugno 2013
Aule tsm - Via Giusti, 40 - Trento

Obiettivo del corso è fornire un quadro intorno alle caratteristiche che ha assunto in passato e riveste attualmente la struttura contrattuale: soggetti, livelli e principali contenuti.
Si cercherà di collocare il sistema italiano nello scenario comparato (nel confronto con i principali paesi più avanzati) e di individuare le tendenze in atto e gli assetti prevedibili in prospettiva.

Ci si soffermerà sul ruolo degli accordi sociali di concertazione, sul loro significato e sulle più importanti concettualizzazioni in materia. Si approfondiranno le ragioni per le quali sono stati considerati un meccanismo di regolazione socio-economica. Si analizzeranno infine le esperienze italiane di accordi trilaterali maggiormente rilevanti e le prospettive attuali.

Destinatari

Il percorso sarà rivolto a 30 dirigenti e quadri sindacali di Cgil, Cisl e Uil del Trentino.

Articolazione

Il percorso formativo è costituito da 3 incontri di una giornata ciascuno e si svolgerà dal 24 maggio al 14 giugno 2013

Contenuti

I moduli del percorso saranno i seguenti:

24 maggio 2013
Contrattazione e relazioni industriali
Cosa significano esattamente questi concetti. Quando e perché nasce la contrattazione. Cosa si intende con il concetto di parti sociali e quali sono queste parti.La scuola pluralista di Oxford e le parti negoziali come legislatori privati del lavoro.

Le esperienze partecipative.
Perché si parla di sistema o sottosistema di relazioni industriali. Quali funzioni hanno assolto e assolvono nelle democrazie mature.

Ore 9.30 – 12.30
Docenti: Tiziano Treu e Mimmo Carrieri

Nascita, sviluppo e futuro della concertazione
Dove nasce questa definizione e perché si parla di neo-corporativismo
Quali sono i paesi interessati in origine dalle esperienze di accordi tra governo e parti sociali
Quali sono stati negli anni d'oro del keynesismo i compiti più importanti della concertazione e quali sono stati i maggiori risultati
Il protocollo del 1993 e i patti sociali europei
Cosa significano ‘politica dei redditi' e ‘inflazione programmata'.
Il futuro della concertazione: lo spazio della concertazione in prospettiva e il ruolo delle parti sociali. Le tendenze in Europa.

Ore 14.00 – 17.00
Docenti: Mimmo Carrieri

7 giugno 2013
La concertazione territoriale
Il retroterra teorico.La centralità dello sviluppo locale nell'economia globale.
La dinamica: più attori?
Analisi e bilancio delle principali esperienze.

Ore 9.30 – 12.30
Docente: Ida Regalia

La struttura della contrattazione
I caratteri del sistema contrattuale dopo il secondo conflitto mondiale.
I principali attori e le loro dinamiche.
Cosa significa centralizzazione negoziale e quali problemi produceva.
Quando e perché nasce e si afferma la ‘contrattazione articolata'
Dopo l'autunno caldo: l'affermazione di una struttura contrattuale ‘bipolare'; suo significato e le principali evidenze in termini di risultati

Ore 14.00 – 17.00
Docente: Lorenzo Bordogna

14 giugno 2013
Rappresentanza e democrazia sindacale
Perché sono in discussione rappresentanza e rappresentatività.Come si possono regolare. Una lettura comparata.
L'esperienza del pubblico impiego.
Cosa prevede l'accordo interconfederale del 2011.
Modelli e ipotesi di democrazia sindacale.
Le questioni aperte.

Ore 9.30 – 12.30
Docenti:
Mimmo Carrieri, Franco Liso

Il decentramento contrattuale
Gli effetti dell'accordo del 1993: perché non decolla la ‘contrattazione decentrata'.
I tentativi di riforma: la Commissione Giugni.
L'accordo separato del 2009: le principali innovazioni.
Il significato dell'Accordo interconfederale del 2011.
Si afferma in Europa il ‘decentramento disorganizzato'? L'art.8 è una variante italiana di questo potenziamento dello spazio aziendale?
Contrattazione aziendale e produttività alla luce dell'accordo del novembre 2012.

Ore 14.00 – 17.00
Docente:
Roberto Pedersini, Franco Liso